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Tarlo asiatico in Lombardia

Regione Lombardia ha rilanciato anche quest’anno la campagna di sensibilizzazione dei cittadini contro la presenza del “tarlo asiatico” (Anoplophora Chinensis), un insetto innocuo per l’uomo ma che attacca alberi di 20 specie diverse divenendo causa di gravi danni per il verde e l’ambiente. A tal proposito è stato messo a disposizione il numero verde del call center regionale (800.318.318).

Cos’è il tarlo asiatico
E’ un coleottero, ampiamente diffuso in Cina, Giappone e Corea, rinvenuto per la prima volta in Europa, a Parbiago in provincia di Milano, nel 2000. 

Come si presenta
L’insetto adulto (detto anche cerambice dalle lunghe antenne), è di colore nero con macchie bianche sul dorso,

  • maschio misura 2,5-3,5 cm,  ha le antenne lunghe due volte il corpo e vive circa 25 giorni indicativamente dall’ultima decade di maggio;
  • femmina misura circa 3,5 cm con antenne poco più lunghe del corpo e vive oltre 40 giorni e si può trovare sino a fine estate. Essendo in grado di volare, si diffonde rapidamente.
     

La larva, priva di zampe, di color giallo con capo brunastro, può raggiungere  4,5-5,5 cm di lunghezza. Vive esclusivamente all’interno della pianta per uno o due anni.  
 
Quali danni provoca
Le larve – se ne possono trovare alcune decine all’interno di uno stesso tronco – provocano i maggiori danni: per nustrirsi scavano lunghe gallerie all’interno del legno, compromettendo la vitalità delle piante, e favoriscono l’insediamento di altri parassiti.
Gli adulti si nutrono della corteccia tenera dei rami più giovani, che diventano secchi.


 
Sintomi

  • Foglie e rami secchi all’interno delle chiome degli alberi;
  • fori perfettamente circolari, con un diametro di circa 1,5-2 cm, alla base delle piante o sulle radici affioranti, che testimoniano la fuoriuscita dell’insetto adulto;
  • cumuli di segatura alla base delle piante, in particolare sulle radici affioranti: sono il risultato dell’attività delle larve che si alimentano a spese del legno.

Quali piante colpisce
Acero, carpino, betulla, faggio, ippocastano, lagerstroemia, lauro ceraso, ontani, platano, rosa e fra gli alberi da frutta melo, nocciolo, pero. Non attacca le conifere (piante con aghi).
 
Lotta all’insetto
L’unico mezzo di lotta efficace adottato a livello internazionale contro il tarlo asiatico è oggi l’abbattimento delle piante colpite, la distruzione delle radici con apposite macchine trituratrici, l’incenerimento del legname delle piante abbattute, poichè l’insetto riesce a completare il ciclo di sviluppo anche nel singolo pezzo di legno o di radice.

Cosa può fare il cittadino
Chiunque volesse effettuare una segnalazione al Servizio Fitosanitario Regionale ha a disposizione il numero verde del call center regionale (800.318.318), la casella vocale di Ersaf (02.6740.4860) e gli indirizzi di posta elettronica: tarloasiatico@regione.lombardia.it e anoplophora@ersaf.lombardia.it.
Il cittadino abitante nelle zone già infestate (vedi sotto) deve rivolgersi all’ufficio tecnico/ecologia del proprio Comune.
Per segnalazioni da fuori regione il cittadini deve rivolgersi ai Servizi fitosanitari della propria regione.

Dove è stato individuato

  • Zone infestate (zona in cui è stata confermata la presenza l’intera superficie del tarlo asiatico) Anoplophora chinensis in provincia di Milano: Assago, Buccinasco, Canegrate, Casorezzo, Cerro Maggiore, Cuggiono, Garbagnate Milanese, Inveruno, Lainate, Legnano, Marcallo con Casone, Mesero, Milano, Nerviano, Parabiago, Pogliano Milanese, Rozzano, San Giorgio su Legnano, San Vittore Olona, Villa Cortese e Zibido San Giacomo;Ossona e Settimo Milanese in provincia di Varese: Cardano al Campo, Caronno Pertusella, Castellanza, Gallarate, Saronno, Solbiate Olona, e  Uboldo;  in provincia di Brescia: Gussago, Montichiari.
  • Zone infestate Anoplophora glabripennis in provincia di Milano: Corbetta e Vittuone.
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