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Referendum acqua e nucleare ,12 -13 giugno 2011: andiamo a votare

7 aprile 2011

SI‘ per fermare la proliferazione nucleare,
SI‘ per l’acqua bene comune!
Referendum: il 12 e il 13 giugno ( domenica e lunedi) possiamo fermare la proliferazione nucleare e cancellare l’obbligo alle amministrazioni pubbliche di cedere a societa’ private la gestione dell’acqua potabile . Dipende da noi cittadini .
Andiamo a votare . Bastano tre SI’ .

Perché votare SI al referendum sul NUCLEARE  ?

Oggi , a differenza di 20 anni fa , esistono le tecnologie in grado di evitare di costruire nuove centrali atomiche e che  consentiranno di dismettere  progressivamente quelle in funzione . Occorre che gli investimenti e la ricerca siano giustamente indirizzati . Da subito potremmo già trarre energia dal sole , dal vento , dal geotermico senza aspettare  i 10 anni necessari per costruire  e mettere in funzione una centrale  atomica , che nessuno vorrebbe fuori casa propria.
(legambiente)
1. Il nucleare è una tecnologia pericolosa ? SI
Come dimostrano la tragedia giapponese di Fukushima e il disastro di Cernobyl, non esiste tecnologia che possa escludere il rischio di gravi incidenti con fuoriuscita di radioattività.

2. Le centrali rilasciano radioattività nell’ambiente anche nel normale funzionamento ? SI
Un impianto nucleare emette radioattività anche senza incidenti. I bambini che abitano vicino alle centrali corrono maggiori rischi di contrarre la leucemia. L’agricoltura e il turismo rischiamo di essere pesantemente penalizzati.

3. Lo smaltimento definitivo delle scorie è un problema irrisolto ? NO
Le scorie sono molto pericolose e restano radioattive per decine di migliaia di anni ( oltre 25.000 anni) . Non esiste al mondo un deposito definitivo per smaltirle in sicurezza per un periodo così lungo.

4. Il nucleare è una fonte energetica molto costosa? SI
L’elettricità dall’atomo, considerando anche la dismissione delle centrali e lo smaltimento delle scorie, costa più delle altre fonti di energia. I maggiori costi inevitabilmente verranno scaricati nella bolletta dei cittadini.
Inoltre il costo dell’uranio sta andando alle stelle , con riserve stimate di  20 anni .

5. Il nucleare  riduce le importazioni  e la dipendenza da altri stati?  NO
L’uranio necessario per il funzionamento delle centrali atomiche e’  limitato ( stima di esaurimento fra  20 anni )  ed e’  posseduto da pochissimi Stati nel mondo : saremmo maggiormente dipendenti  di quanto siamo oggi.
Inoltre: il nucleare produce solo elettricità (pari a solo il 25% dei consumi energetici dell’Italia) e non viene usato per alimentare il settore dei trasporti, produrre calore per l’industria e per gli edifici. Per questo non ridurrà in modo significativo le importazioni delle fonti fossili: infatti in Francia, noto paese nuclearista, il consumo procapite di petrolio è più alto che in Italia.

6. Il nucleare produce pochi posti di lavoro ? SI
Una centrale in costruzione produce 3.000 posti di lavoro, che si riducono a 300 nella fase di esercizio. In soli 10 anni la Germania può vantare 350.000 addetti nel settore delle rinnovabili, mentre in Italia al 2020 con le fonti pulite si potrebbero creare almeno 200mila posti di lavoro.

7.L”uranio ,  materia prima utilizzata nelle centrali atomiche  , e’ in via di esaurimento ? SI
L’uranio è una materia prima che deve essere importata. È una risorsa limitata, disponibile in natura ancora per qualche decina di anni, come il petrolio e il gas, in mano a pochi Stati( Australia, Canada,, Kazakhstan 60% , Russia 4%, USA 3% , Uzbekistan 4%)

8. La legge italiana prevede l’uso dell’ESERCITO  per realizzare le centrali ?
Grazie alla legge approvata nel 2009 il governo italiano può usare l’esercito per imporre al territorio la costruzione delle centrali nucleari,  anche contro il parere sfavorevole degli enti locali.

9. L’Agenzia per la sicurezza nucleare e’   neutrale o    è a favore dell’atomo ?
I membri dell’Agenzia preposta a vigilare e indirizzare sulla sicurezza Nucleare , minimizzano ogni problema del nucleare, dallo smaltimento delle scorie all’insicurezza delle centrali.

10. Il processo di costruzione delle centrali e il processo di estrazione dell’uranio emette CO2 ? SI
Il processo di estrazione e concentrazione dell’uranio e’ estremamente difficile ed a alto consumo energetico.
Inoltre. per ogni KWh prodotto da una centrale nucleare si emettono 130g di CO2 ( una centrale a ciclo combinato a gas emette 350g per kWh ) .Se l’uranio non e’ puro le emissioni di CO2 aumentano.

Tra i paesi industrializzati, l’Italia è stato il primo ad uscire dall’atomo. Nei prossimi anni ci seguirà la Germania. Perché tornarci?
Legambiente è tra le 60 associazioni che hanno costituito il comitato referendario “Vota SI’ per fermare il nucleare”

www.fermiamoilnucleare.it
Partecipa alle nostre azioni: 15, 16 e 17 aprile 2011 Liberiamo l’Italia dal nucleare!

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Categorie:Ambiente, Atomica, Nucleare