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Concorso letterario per la scuola Media entro 24 febbraio 2013

20 febbraio 2013
il Liceo Classico Itsos Marie Curie di Cernusco per far conoscere la sua attività sul territorio bandisce da tre anni un concorso letterario rivolto agli allievi di terza media di Cernusco e comuni limitrofi
Qui sotto  sono indicate le modalità di partecipazione al concorso, l’indicazione dello sponsor : la BCC,  i premi per i vincitori e la data della  festa di premiazione all’Agorà di Cernusco il 2 marzo 2013 alle ore 21.
 
Terza  edizione  del concorso  LICEO IN GIALLO, promosso dal Liceo classico “Itsos Marie Curie”di Cernusco sul Naviglio   per la creazione  di un racconto poliziesco. Anche quest’anno si rilancia la sfida agli scrittori in erba, con un’iniziativa che nelle scorse due edizioni ha riscosso consensi e viva attenzione, anche da parte dei media.
Al concorso, riservato alle classi finali delle Scuole Medie,  si può partecipare secondo diverse modalità: Scrittura, Video, Graphic Novel, Fotografia Digitale.

 Sotto viene presentato l’ incipit del racconto che costituisce la partenza comune, dalla quale i partecipanti dovranno liberamente sviluppare la successiva  narrazione.

 La data finale di consegna  dei materiali è il  24 febbraio 2013.

 Una giuria apposita vaglierà i racconti scegliendo quelli migliori.

 La  BCC (Banca Credito Cooperativo) ha di nuovo sponsorizzato il concorso, i vincitori saranno premiati con una borsa di studio. I primi dieci  racconti   avranno l’ ”onore” della pubblicazione.

 Si è chiesto il patrocinio anche del Comune di Cernusco sul Naviglio.

LA premiazione è fissata per il 2 marzo all’Agorà di Cernusco alle ore 21.00

 

Dopo il giallo d’epoca romana di due anni fa e quello “leonardesco” dello scorso anno, questa terza edizione offre come spunto per la creazione di un giallo i luoghi segreti del labirinto e del tempio della notte nella Villa Uboldo di Cernusco, legando come sempre l’immaginazione narrativa dei ragazzi a luoghi, personaggi e fatti storici del territorio in cui vivono. “Liceo in giallo” è dunque propedeutico sia allo sviluppo delle loro capacità di scrittura, sia ad una miglior conoscenza delle loro radici e del contesto in cui vivono.

 

Per chiarimenti e

per l’invio dei  racconti  i riferimenti sono :

 

I lavori possono anche esser fatti recapitare alla segreteria della scuola:

Itsos Marie Curie, via Masaccio 4, 20063 Cernusco s/n (MI) , con l’indicazione:

CONCORSO LETTERARIO:  LICEO IN GIALLO

 

Vi ringraziamo per la partecipazione.

 

 

 

 

             
INCIPIT DEL RACCONTO
 
 DELITTO NEL TEMPIO DELLA NOTTE
  “Sempre all’entrare aperto e all’uscir chiuso”…Il pio benefattore  Ambrogio Uboldo sorrideva amaramente ogni volta che il suo sguardo, reso malfermo dall’età,  si posava su quel verso del Tasso scolpito nella pietra ,a mo’ d’epigrafe, all’ingresso del  Tempio della Notte. Ancora dopo tanti anni,  quelle parole gli sembravano intrise d’una macabra ironia. Purtroppo Pierre Valjean non  era davvero più uscito dal tortuoso intrico di grotte che serpeggiava sotto il romantico giardino all’inglese della villa che Uboldo, ricco banchiere, s’era fatto costruire sulle rive verdeggianti della Martesana, nell’amena località di Cernusco sul Naviglio.  O, meglio, non ne era uscito vivo.
   Il cadavere del francese era stato trovato riverso davanti all’uovo di struzzo in pietra, simbolo di vita e perfezione, posto proprio all’ingresso del Tempio della Notte, con un pugnale conficcato nella schiena. Uboldo era  stato davvero orgoglioso di poter offrire ai suoi confratelli, per le riunioni segrete della loggia massonica alla quale era allora affiliato, un luogo  sorprendente come il labirinto artificiale nascosto sotto il suo giardino, culminante nella vasta sala dal soffitto circolare, sorretta da colonne, nella quale si svolgevano i loro riti iniziatici. Egli stesso aveva presentato al Gran Maestro e agli adepti il povero Valjean,  già suo compagno d’armi ai tempi delle guerre napoleoniche, durante le quali Uboldo s’era distinto per aver salvato in battaglia il Vicerè nipote di Bonaparte,facendogli scudo col suo corpo.
  Il vecchio Uboldo scosse la testa al ricordo di quel delitto all’ apparenza inspiegabile che, oltre ad averlo privato d’un amico, gli aveva fatto correre il rischio d’essere condannato per un delitto che non aveva commesso. Il pugnale assassino  –Ambrogio era stato il primo ad accorgersene- apparteneva infatti alla sua ricca collezione di armi e i sospetti si erano inesorabilmente concentrati su di lui.
 Proprio mentre assisteva alle esequie del suo amico, al suono della Marcia funebre massonica in do minore  che il confratello Mozart aveva composto più di trent’anni prima…
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