Arnaldo : “Riflessioni sui volatili”

26 aprile 2010 , Riflessioni sui volatili , testo di Arnaldo

-Mio zio, che faceva l’allevatore in una cascina della bassa bergamasca,mi raccontava che nel periodo della guerra, le persone povere, per racimolare qualche pasto proteico, dovevano rubare i piccoli degli uccelli dai nidi. Sulle pareti delle cascine, anche di quelle cernuschesi, si vedono ancor oggi dei buchi ben allineati (PASSERERA) che non servivano per arieggiare il locale, bensì per inserire delle scatolette di legno ,che gli uccelli utilizzavano come nido, con uno sportello apribile che permetteva di misurare la grandezza dei piccoli così da prelevarli prima dell’involo. Avete mai notato che nei film, quando le persone stanno nei boschi e gli uccelli smettono di cantare, la scena sta per volgere in tragedia? In primavera, tutti ci aspettiamo di vedere viole, margherite e ranuncoli e di ascoltare il canto degli uccelli. Ultimamente, la musica è finita .
Mi domando : Ma che razza di primavera è?….Ci rimane solo il vecchio disco della Goggi che cantava “Maledetta primavera”…… Molti uccelli insettivori quali rondini,capinere e pigliamosche catturano migliaia di insetti al giorno, alcuni dei quali molto molesti per l’uomo. In cambio di questo favore, ci chiedono semplicemente di vivere. Noi dobbiamo permetterglielo. E in ultimo mi domando: “Le persone che si interessano dell’ambiente e delle biodiversità conoscono gli animali originari della nostra zona e danno loro il giusto posto accanto all’uomo urbanizzato? Gli intellettuali dell’ambiente si ricordano che anche il buon Dio ha creato le piante e gli animali prima della bestia umana?

Vorrei ricordare che a Cernusco è vissuto un famoso etologo di nome Lino Penati, ricordato in un’epigrafe posta a lato della biblioteca di Cernusco s/n nella quale ricorda a tutti che la qualità più importante dell’uomo è la sua umiltà, cioè il non ritenersi al centro del mondo. Per un uomo che ha amato gli animali, credo volesse riferirsi anche a quel dare ad ogni essere vivente il giusto posto nell’armonia del creato. Per le persecuzioni che gli uccelli hanno subito e che continuano a sopportare, credo che ridar loro il giusto posto possa aiutare anche le altre specie, umana compresa, le piante e gli animali prima della bestia umana?

Arnaldo

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